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Un portone ligneo del 1590, decorato a rilievo con le figure
allegoriche della Medecina, della Forza, della Temperanza e della Giustizia,
opera del vercellese Giovanni Pietro Sali collega l’atrio alle sale del
pianterreno.
Un'arcata, scandita da uno scenografico archetto pensile, introduce allo
scalone a tre rampe, che collega l'atrio al piano nobile, sede delle
collezioni di arte decorativa recentemente riallestite. Sulle pareti
campeggia una grande tela del XVIII secolo, realizzata con la tecnica del
"succo d'erba", che illustra il ritrovamento di Romolo e Remo
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