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Nella sala, completamente
dedicata alla maiolica, sono esposti pezzi delle più importanti
manifatture dell’Italia centrale e settentrionale dal XVI al
XVII secolo. Nella prima vetrina trovano posto maioliche delle
fabbriche di Urbino, Deruta, Faenza, Montelupo e Castelli. Di
grande pregio è il piatto dipinto da Francesco Xanto Avelli nel
1530, con le storie di Atena e Poseidone. Nella seconda vetrina
vi sono esemplari di manifatture liguri del XVII e XVIII secolo,
di cui il Museo conserva cospicua testimonianza, con decoro
barocco, a “tappezzeria” e alla “Levantino”. Una selezione di
vasi da farmacia del Settecento, composta da albarelli, brocche
e bottiglie, completa l’esposizione
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