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La collezione di
vetri del Museo Leone, analogamente agli altri materiali romani
ritrovati sul territorio vercellese, proviene da contesti
funerari, ciò che spiega l’integrità della maggior parte dei
materiali, e comprende oggetti di tipologia diversificata:
brocche, bicchieri, qualche urna cineraria, unguentari.
Le produzioni di vetri colorati ed incolori, realizzati a
soffiatura libera o in stampo, suggeriscono un arco cronologico
inquadrabile tra I e II secolo d.C. Tra i reperti funerari sono
particolarmente numerosi i balsamari di vari tipi, tra i quali
si sottolinea la presenza dei contenitori sferici e a colombina,
tipici della Cisalpina occidentale. Di particolare pregio un
kantharos soffiato in stampo, con decorazioni in rilievo di
tradizione orientale
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