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Le produzioni
fittili provenienti dal territorio vercellese comprendono
recipienti ceramici, anfore e lucerne. I reperti ceramici si
suddividono in ceramica acroma di produzione domestica destinata
alla cucina e ceramica fine, solitamente di importazione,
destinata alla mensa: vernice nera, pareti sottili e terra
sigillata di produzione italica e gallica, cronologicamente
inquadrabile tra I a.C. e II d.C.
Le lucerne, numerose, a volute, a disco e a canale, sono
cronologicamente inquadrabili tra I a.C. e IV V secolo, con la
comparsa di alcuni esemplari con iconografia cristiana.
La collezione di anfore del Museo Camillo Leone è
particolarmente ricca e significativa e fornisce indicazioni
interessanti sulle importazioni a Vercelli tra I a.C. e II
secolo d.C.: se durante il periodo repubblicano le importazioni
sono essenzialmente rappresentate dall’olio dell’Apulia,
dall’età augustea vino ed olio provengono dalla regione istriana
assieme alle salse di pesce prodotte nella Spagna meridionale
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