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Nella collezione
di bronzi romani provenienti dal vercellese, pertinenti a
contesti funerari e abitativi, compaiono reperti di vario tipo:
bronzetti figurati di oplomachus e di sacerdote velato
capite, un amuleto di forma fallica, alcuni frammenti di una
grande statua equestre e qualche elemento ornamentale. Emerge
per importanza il frammento di una tavola in metallo su cui
compare un’iscrizione relativa ad una legge giocosa emanata da
un circolo conviviale vercellese, cronologicamente inquadrabile
nel I secolo d.C.
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