MUSEO  CAMILLO  LEONE 

Via G. Verdi 30 - 13100 VERCELLI
Segreteria: via S. Michele 21
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SEZIONE DIDATTICA

   
   
 

 MUSEO LEONE

Proposte didattiche A.S. 2009-2010
Scuole secondarie di primo e secondo grado

 
 

 

 
     
 
  1. Origine ed evoluzione della specie
    L’uomo nel suo millenario processo evolutivo ha subito delle trasformazioni dal punto di vista anatomico e tecnologico. La ricostruzione di questo processo evolutivo avviene attraverso l’osservazione e la manipolazione di calchi di resina, che riproducono fedelmente i più importanti reperti fossili e manufatti della preistoria.

 
 
  1. Alla scoperta del territorio: tra Sesia e Ticino dalla preistoria al dominio di Roma
    Le città e i villaggi della nostra terra hanno radici profonde che affondano nel passato più remoto della storia dell’uomo. Con questo laboratorio, utilizzando dei modelli tridimensionali del territorio tra Sesia e Ticino, si vuole ripercorrerne le dinamiche insediative dalla preistoria, alla protostoria con l’esame della civiltà celtica, fino alla colonizzazione romana. L’attività si conclude con la realizzazione di un fumetto che sintetizza la vita quotidiana nelle varie epoche.

 
 
  1. L’arte in caverna
    Per primo, l’uomo di Cro Magnon ha sentito il bisogno di celebrare con l’immagine aspetti sociali e religiosi. I ragazzi potranno riprodurre i temi dell’arte parietale delle caverne con i colori naturali, ocra e carbone, e creare un gioiello forando una conchiglia grazie ad una punta di selce.

 
 
  1. Neolitico: l’invenzione della ceramica (NOVITA’!)
    L’uomo dalla preistoria ai giorni nostri ha utilizzato spesso l’argilla, plasmandola in vari modi. Dopo un attento sguardo alle tecniche di lavorazione dell’argilla e l’osservazione dei reperti in ceramica del Museo, i ragazzi proveranno a realizzare piccoli vasi in argilla cruda con la tecnica usata nel Neolitico.

 
 
  1. Greci, Etruschi, Sanniti: i primi abitanti della penisola italica
    Il laboratorio propone un viaggio nel tempo alla scoperta della Magna Grecia e delle altre popolazioni presenti nella penisola italica tra VII e IV sec.a.C. I numerosi vasi apuli delle collezioni del Museo, esaminati dai partecipanti alla scoperta dei personaggi su di essi rappresentati, saranno strumenti per ricostruire le decorazioni di un tempio dorico. Numerosi indizi associati ai reperti etruschi permetteranno infine di realizzare dei pannelli sintetici, supporto possibile ad una visita alle collezioni museali.

 
 
  1. Roma e le sue città: le fondamenta dell’impero
    La civiltà romana era fortemente caratterizzata dalla vita urbana: le città, dove si svolgeva gran parte della vita politica e religiosa dell’impero, sono specchio dell’organizzazione socio-politica dell’impero. Il laboratorio prevede la ricostruzione di una città romana in età imperiale con modelli tridimensionali degli edifici pubblici, religiosi e privati più significativi. Sulla base di fonti scritte, spazi pubblici e privati saranno completati da diversificati apparati decorativi.

 
 
  1. Oltre le mura: un viaggio lungo le strade dell’impero
    Roma fuori da Roma: percorriamo le strade dell’impero e novelli coloni costruiamo strade e fondiamo città…i ragazzi proveranno a “romanizzare” una vallata alpina sistemando su un plastico modellini tridimensionali di insediamenti(santuari, stazioni di posta, ville, alberghi e villaggi) collegati da strade e ponti.

 
 
  1. Commercio ed alimentazione: dalle stive delle navi alle tavole  romane (NOVITA’!)
    Visitando le stanze di un’antica villa romana e soffermandoci in cucina, golose ricette  tramandateci da Apicio, completate con ingredienti “segreti”, serviranno come pretesto per ripercorrere insieme le antiche rotte commerciali del Mediterraneo.

 
 
  1. La villa romana e i mosaici

 
 
  1. La città medievale: evoluzione millenaria
    Dopo il disgregarsi dell’impero romano le città hanno subito importanti trasformazioni. Questo laboratorio permette di seguire l’evoluzione della città attraverso i secoli: con l’utilizzo di modelli tridimensionali, gli studenti avranno la possibilità, partendo da una città romana tardo imperiale, di osservare i suoi mutamenti fino al basso medioevo. L’analisi di una necropoli di IV-VII secolo riprodotta tridimensionalmente con i suoi corredi getterà una luce sulle fasi di transizione dalla fine dell’impero romano all’alto medioevo.

 
 
  1. Costellazione di poteri: il territorio medievale
    Nel politicamente frammentato mondo medievale il territorio extraurbano è il luogo dove nascono nuove forme di potere. Mediante il plastico di una valle alpina e alcuni modelli tridimensionali di castelli, villaggi, chiese, ecc., si potranno più facilmente visualizzare i complessi mutamenti socio-politici che hanno caratterizzato il territorio tra tarda antichità e medioevo. L’analisi  di un modello tridimensionale di fortificazione del XIII secolo aprirà poi una porta sulla vita che nel castello si svolgeva. I resti della fortezza saranno completati con gli edifici diversificati (botteghe, mercati, stalle, ecc.) e animati con personaggi dell’epoca.

 
 
  1. L’Europa del Settecento: permanenze e mutamenti
    E’ opinione comunemente diffusa che il Settecento, il “Secolo dei lumi”, sia stato la culla della società contemporanea. Lo spunto per questo percorso-laboratorio è offerto da Palazzo Langosco e dalle sue collezioni: raffinato e ben documentato esempio del gusto del vivere settecentesco. Attraverso l’apporto di adeguati supporti didattici, che coinvolgono oltre alla disciplina prettamente storica, anche la letteratura, l’arte e il teatro, sarà possibile affrontare un viaggio che condurrà i ragazzi a comprendere come e in quali modalità la società europea abbia abbandonato, durante quel secolo, l’artificiosa ritualità dell’Ancien Régime per “inventare” il comfort della vita moderna , soprattutto, come abbia rivoluzionato il mondo anche attraverso i dettagli della vita quotidiana.

 
 
  1. Scavo archeologico simulato
    Tutto il fascino del lavoro archeologico a portata di mano per un approccio diretto alle fonti materiali. I ragazzi lavorano all’aperto, in una vasta area di 25 metri quadrati, suddivisa in tre sezioni che vanno dalla Preistoria al Medioevo: le attività di scavo vero e proprio sono completate dalla documentazione, analisi ed interpretazione dei reperti e delle strutture rinvenute. Il laboratorio si conclude con la ricostruzione storica delle fasi cronologiche individuate, attraverso un’attenta riflessione sui materiali recuperati e sul loro contesto.

 

 
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